TFR 2026: calcolo della liquidazione e tassazione separata

Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) matura ogni anno al tasso del 6,91% della retribuzione annua utile (calcolato come RAL diviso 13,5). Si rivaluta annualmente. Al momento della liquidazione è tassato con la tassazione separata. Con 10 anni di lavoro a 30.000 euro RAL, il TFR lordo accumulato è circa 23.000 euro.

1. Cos'è il TFR

Il Trattamento di Fine Rapporto è una quota di retribuzione che matura ogni anno a favore del lavoratore dipendente e viene liquidata alla cessazione del rapporto di lavoro. È disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile. Non si tratta di un bonus discrezionale ma di un diritto del lavoratore: ogni anno il datore di lavoro accantona una quota che, al termine del rapporto, viene corrisposta sotto forma di liquidazione.

2. Come si calcola la quota TFR annua

La quota annua di TFR si calcola dividendo la retribuzione annua utile per 13,5. La retribuzione utile comprende tutte le voci retributive continuative (stipendio base, tredicesima, eventuali premi fissi), ma non i rimborsi spese e le indennità occasionali.

Il fattore 13,5 equivale a un tasso annuo di circa il 6,91%:

  • RAL utile: 30.000 euro
  • Quota TFR annua: 30.000 / 13,5 = 2.222,22 euro

3. La rivalutazione annua del TFR

Il TFR accantonato in azienda si rivaluta ogni anno secondo un coefficiente fisso. La rivalutazione è pari al 75% della variazione dell'indice dei prezzi al consumo ISTAT più il 1,5% fisso. In anni di inflazione nulla, la rivalutazione minima è dell'1,5%. In anni con inflazione al 3%, la rivalutazione è 75% x 3% + 1,5% = 2,25% + 1,5% = 3,75%.

Questa rivalutazione è soggetta a una ritenuta fiscale del 17% applicata annualmente sull'importo rivalutato (tassazione anticipata della rivalutazione).

4. Dove va il TFR: le tre destinazioni

Il lavoratore ha tre opzioni per la destinazione del TFR:

  1. In azienda: per le aziende con meno di 50 dipendenti, il TFR rimane accantonato nel patrimonio aziendale. Il datore di lavoro lo gestisce e lo corrisponde alla fine del rapporto.
  2. Fondo di Tesoreria INPS: le aziende con oltre 50 dipendenti sono obbligate a versare il TFR al Fondo di Tesoreria gestito dall'INPS. Il lavoratore non nota differenze in busta paga: la gestione è automatica.
  3. Fondo pensione complementare: il lavoratore può scegliere di destinare il TFR a un fondo pensione. Questa scelta è generalmente vantaggiosa per le prestazioni a lungo termine e può comportare benefici fiscali aggiuntivi.

5. La tassazione separata del TFR

Il TFR non è tassato con l'IRPEF ordinaria ma con la cosiddetta tassazione separata. L'aliquota di tassazione separata applicata al TFR è pari all'aliquota IRPEF media degli ultimi cinque anni di lavoro. Questo sistema tende a essere vantaggioso: poiché il TFR si accumula su molti anni ma viene percepito tutto in una volta, la tassazione separata evita di applicare l'aliquota marginale più elevata dell'anno della percezione.

Il datore di lavoro (o l'INPS) opera una ritenuta fiscale provvisoria del 23% al momento della liquidazione. La tassazione definitiva viene poi ricalcolata dall'Agenzia delle Entrate sulla base dell'aliquota media reale, con eventuale rimborso o conguaglio.

6. Esempio: 10 anni di lavoro a 30.000 euro RAL

Voce Importo
RAL annua30.000 euro
Quota TFR annua (30.000 / 13,5)2.222,22 euro
Anni di servizio10 anni
TFR accantonato ante rivalutazione22.222 euro
TFR lordo stimato con rivalutazionecirca 23.000 euro
Tassazione separata (stima 23%)circa 5.290 euro
TFR netto stimatocirca 17.700 euro

La rivalutazione e l'aliquota effettiva dipendono dall'andamento dell'ISTAT e dalla situazione fiscale personale del lavoratore negli ultimi cinque anni.

Domande frequenti

Come si calcola la quota annua del TFR?

La quota TFR che matura ogni anno è pari alla retribuzione annua utile divisa per 13,5. Questo equivale a circa il 6,91% della retribuzione. Per una RAL di 30.000 euro, la quota annua è 30.000 diviso 13,5 = 2.222 euro circa.

Come viene tassato il TFR al momento della liquidazione?

Il TFR viene tassato con la tassazione separata, un meccanismo fiscale separato dall'IRPEF ordinaria. L'aliquota è calcolata sulla media delle aliquote IRPEF degli ultimi cinque anni di servizio. Questo sistema è generalmente vantaggioso perché tiene conto del fatto che il TFR si è accumulato su più anni.

Il TFR deve restare in azienda o può essere destinato a un fondo pensione?

Il lavoratore può scegliere tra tre opzioni: lasciare il TFR in azienda (in aziende con meno di 50 dipendenti), destinarlo al Fondo di Tesoreria INPS (obbligatorio per aziende con oltre 50 dipendenti) oppure versarlo in un fondo pensione complementare. Quest'ultima opzione offre vantaggi fiscali aggiuntivi sulle prestazioni.

Dati art. 2120 Codice Civile e INPS 2026. Ultimo aggiornamento 2026-11-04. Informazione generale, non consulenza previdenziale o fiscale.